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11 febbraio 2016

Sulla libertà di espressione

Da 'Il genocidio invisibile', di Silvano Agosti.
La tragedia delle ciliege triangolari

"... Il fatto è che l’essere umano, intorno ai cinque anni di età, si presenta come la miniatura di un universo perfetto: chiede il perché di tutto, tocca tutto, si offre a tutti, esplora incessantemente il mondo che lo circonda, si muove senza sosta, gioca, canta, si difende, si dispera fino a ottenere ciò che vuole e i suoi stessi comportamenti sono un’arte, in quanto coincidono perfettamente con ciò che sente e prova e afferma e nega.
Poi questo capolavoro vivente (qualsiasi sia la sua origine) approda nello spazio scolastico e viene immediatamente sottoposto a secche restrizioni: lo obbligano a star seduto, non può esprimersi o intervenire se non quando “tocca a lui” e, quando chino sul foglio si abbandona con gioia alla propria creatività e disegna ciuffi di ciliegie di forma triangolare di un delicato color rosa, implacabilmente “la maestra” fa notare che: “No piccolo mio, stai più attento, le ciliege non sono triangolari, sono rotonde.” La grande mano della maestra imprigiona la manina smarrita e la obbliga a correggere i triangoli in altrettanti cerchi. “Così… così… E poi non sono rosa, sono rosse. Le ciliege sono rosse!”
E da quell’istante ha inizio il percorso della sfiducia in se stessi, indispensabile per sottomettere un essere umano e fargli credere sia ineluttabile negare a se stesso il tempo del gioco e della vita. Quando la sua sottomissione alla fine dell’esperienza scolastica sarà tale da subire con tremore e ossequio la tortura di esami insensati e vessatori, in cambio riceverà il diploma. Maturo.
Maturo a sottomettersi per tutta la vita a un lavoro di otto o dieci ore al
giorno, insomma un ergastolo vestito da “necessità sociale”...."


















Altre interessanti letture a riguardo

30 dicembre 2014

Io, rimango fedele a me stessa

post di oggi: i fatti miei.

perché davvero: non si possono più sentire certe amenità di noi GRANDI nei confronti di loro, i "PICCOLI".
ed è inutile che ce la raccontiamo: il mondo gira intorno agli adulti e alle loro priorità. ai loro ritmi frenetici. alla loro inconsapevolezza. alla loro chiusura mentale ed emotiva. alle loro rigidità. al loro bisogno di nascondersi continuamente dietro a mille maschere.
l'organizzazione, per voi famiglie unite, sappiate che sta alla base di una separazione: non c'è avvocato, di parte o di contro parte, non c'è giudice, che non sottolinei l'importanza delle regole, della disciplina. sia mai che venga meno la libertà dell'adulto di organizzarsi. un'organizzazione diurna. serale. infrasettimanale e festiva. 24 ore su 24. tutto dev'essere ben pianificato. ne va della stabilità del minore. del suo senso di sicurezza. delle sue certezze.
oh, e la frase che va per la maggiore in questi casi? (sulla bocca di tutti nessuno escluso) 
La cosa importante ORA è pensare ai figli ...
certo, anche prima mi pare che lo facevo, non è un'inezia questa che facilmente si può ignorare.
e, certo, a volte mi girano talmente tanto che devo stare ben attenta a non fare la stronza e a non farmi travolgere da quel meccanismo subdolo e sibillino, che mi farebbe dimenticare l'inezia di cui sopra.
ma com'è che se ai figli ci pensi proprio ci pensi troppo? e non sei normale?
e com'è che ad un tratto la tua visione del mondo è oggetto di velata derisione? tanto che il compassionevole consiglio elargito (e non parlo della compassione del buddhaè Torna Su Questo Mondo?
(se questo è IL mondo beh, non ci voglio stare in questo mondo, preferisco di gran lunga il mio. si, è vero, qui non si è in molti, ma quei pochi abitanti di Utopia, sono felici delle loro continue ed eterne messe in discussione, di scelte consapevoli, ponderate, vissute, che non potrebbero essere diverse, perché ci appartengono.)
qui il paradosso è che sei strano e potenzialmente pericoloso per la sua psiche se sei un genitore ad alto contattose allatti a termine e l'hai pure partorito in casase dormite tutti insieme nello stesso letto. se gli fai scegliere e non scegli sempre per lui. se lo tratti da persona senziente e lo inciti alla libertà e alla piena espressività. se lo educhi alla sensibilitàse non mangi animali in decomposizione (perché diciamocelo, di questo si tratta e la passiamo pure per una cosa normale).
oddio e magari non l'hai nemmeno vaccinato ...
e bla 
bla bla

Quindi:

5 luglio 2014

Un classico. E i classici non tramontano mai.

E una donna che reggeva un bambino al seno domandò:
Parlaci dei figli.
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri Figli.
Sono i figli e le figlie della fame che in se stessa ha la vita.
Essi non vengono da voi ma attraverso di voi, e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri, poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro, poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d'imitarli, ma non potrete farli simili a voi, poiché la vita procede e non s'attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccati lontano.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito e con la forza vi tende, affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell'Arciere, poiché come ama il volo della freccia, così ama l'immobilità dell'arco.
da Il Profeta




Non so voi ma io ce l'ho appesa in casa da quando
sono diventata madre la prima volta.
Eppure ... ogni tanto mi devo fermare davanti a quel quadro
e leggere queste parole ... 
Una. Due. Infinite volte.



12 dicembre 2013

perché "Il pensiero unico si impara da piccoli"

Riporto l'estratto di un seminario tenuto da Grazia Honnegger Fresco, insegnante esperta di scuola per l'infanzia, cresciuta con il rifiuto sistematico del pensiero convergente secondo cui bisognava pensare tutti allo stesso modo, passatomi da un'amica attenta e cara e che ho letto davvero con molto piacere.


20 novembre 2013

Verso un Nuovo Mondo

Un bambino indaco è una creatura che possiede attributi psicologici insoliti o particolari e che ha un modello comportamentale diverso da cui siamo abituati.

Rebecca Dautremer
Le principali sfide che i bambini indaco dovranno affrontare sono soprattutto legate alle loro relazioni con gli altri. Essi hanno bisogno di molta attenzione e considerazione e soffrono se la loro visione della vita, basata essenzialmente sull’Amore, viene fraintesa o peggio ancora ridicolizzata. Alcuni di loro possono avere problemi a relazionarsi con bambini normali o adulti ancorati alle vecchie metodologie. Può così accadere che questi bambini dotati di una grande immaginazione, di grandi facoltà intellettive e di una forte mentalità tecnologica, elevati doti morali ma iperattivi e incapaci di usare il pensiero lineare a cui siamo abituati, vengano etichettati come affetti da disordine di deficit di attenzione e vengono di conseguenza trattati con psicofarmaci per farli rientrare nella “normalità”.

10 settembre 2013

Quando loro (i figli) crescono

... poi prenderanno il volo ... 
ritornando al nido solo per una carezza ogni tanto ...





... e di quella "carezzaognitanto" non mi resta che godermi ogni istante ...



5 agosto 2013

Una Scuola da TRASFORMARE

Cosa pensi se ti dico che non credo nella scuola ma credo nell’educazione
Che voglio conoscere ma non accetto che mi venga imposto come imparare.
Nella scuola di oggi non sono premiato per il mio valore ma perché ASCOLTO RIPETO OBBEDISCO

Cosa pensi se ti dico che la scuola vuole che ogni bambino della terra dimentichi i propri desideri e impari solo quelli che il mondo gli offre, così da adulto sarà un perfetto consumatore, ma senza sogni
Che quello che la scuola ha sempre cercato di fare è modellare le persone.
Cosa pensi se ti dico che conoscere non significa immagazzinare nozioni passivamente
Che la conoscenza è importante ma assorbire più informazioni non ci rende più intelligenti.
E se ti dico che comprendere significa aver vissuto e sperimentato sulla propria pelle mentre il sapere scolastico è semplicemente accumulare nozioni nel corso degli anni.
Cosa pensi se ti dico che l’educazione serve per la crescita e lo sviluppo di un essere umano completo mentre la scuola serve solo a superare gli esami e ottenere un pezzo di carta.
Cosa pensi se ti dico che imparare in libertà significa APPRENDERE IL PROCESSO CREATIVO mentre la scuola è ripetere ciò che è stato stabilito da qualcuno e far tacere ciò che siamo veramente
Che imparare in libertà significa conoscere sé stessi anche sotto l’aspetto umano mentre la scuola tradizionale è negare ciò che sono e ESSERE CIO’ CHE GLI ALTRI VOGLIO CHE IO SIA.
Perché siamo solo dei numeri, PROMOSSI o BOCCIATI
Dove viene rifiutato chi non raggiunge la media e frenato chi va oltre la media
Perché la scuola è  orientata a formare una massa omogenea di burattini, TUTTI UGUALI
Punisce ed esclude facendoti credere che non hai valore
Uccidendo le differenze, i sogni, le speranze
Non credi che educare significhi insegnare a guardare gli altri per scoprire le diverse parti di noi stessi?
E se ti dicessi che il fondamento della scuola è l’obbedire mentre il fondamento dell’educazione è far emergere il creatore che c’è in noi?
Cosa pensi se ti dico che la scuola ci ha insegnato a vivere nella paura della punizione perché da adulti non ci venga in mente di alzare la testa e cambiare il sistema in cui viviamo mentre l’educazione è insegnare a realizzare l’essere invincibile e inarrestabile che è dentro ciascuno di noi
Cosa pensi se ti dico che il sistema ci seleziona fin da piccoli soffocando chi non soddisfa le sue esigenze e si rifiuta di adeguarsi
Invece TUTTI, assolutamente TUTTI, siamo DIVERSI UNICI e SPECIALI.

28 gennaio 2013

La Scuola che vorrei e ...


... lo scambio che vorrei ci fosse tra educatore, bambino e genitore, e l'approccio che vorrei avessero anche le persone che accompagnano i miei figli durante il loro cammino e il rispetto all'individualità, ai talenti che ci contraddistinguono tutti e che ci rendono meravigliosamente diversi gli uni dagli altri.
Com'è la scuola che vorremo per loro?
Loro, i bambini, i ragazzi, ovvero gli adulti di domani. 

Ma oggi, nel 2013, cosa chiediamo davvero alla scuola? 
Quali sono le priorità?

Il nuovo futuro
deve essere plasmato da ognuno:
occorre imparare a immaginare e a realizzare nuovi sogni.
Danilo Dorici

21 novembre 2012

Dei Figli


I genitori devono creare un’atmosfera di pace e di armonia intorno al loro bambino, anche durante il suo sonno, poiché il bambino è ricettivo a tutte le correnti che circolano intorno a lui. È così che più tardi sarà ben armato, e capace di far fronte ai colpi e alle durezze della vita.


Quando un bambino viene al mondo, i suoi genitori devono anzitutto dire a se stessi che quel figlio non appartiene a loro, ma che è un figlio – o una figlia – di Dio, al quale essi hanno semplicemente dato un corpo, vale a dire una casa. E anche tutti coloro che lo avvicinano, si comportino con attenzione e rispetto, in modo da proteggerlo. Evitino soprattutto di abusare della sua fiducia, di dargli cattivi esempi e consigli dannosi.



Ciò che il bambino vede, sente e vive, si imprime in lui per sempre. Perciò, non lo ripeterò mai abbastanza: la responsabilità dei genitori e degli adulti nei confronti dei bambini è immensa. 



Essi devono tremare al pensiero che possano rendersi colpevoli di cattive parole o azioni che segneranno definitivamente quei bimbi. Gli adulti che non rispettano i bambini un giorno o l’altro saranno puniti dal Cielo, e tali punizioni sono terribili.

Omraam Mikhaël Aïvanhov


1 novembre 2012

Bambini ... Nuovi

Bambini Indaco, Cristallo, Verdi 
(per via del colore dell'aura o delle loro vibrazioni )
ovvero, Bambini Nuovi. 


30 settembre 2012

I 4 temperamenti steineriani

Sono sempre stata molto attratta dalla filosofia antroposofica e dalla pedagogia steineriana
Ciò che mi ha portato ad approfondire i quattro temperamenti dell'individuo è Felipe, mio figlio più piccolo:
un collerico-collerico venuto da noi (forse soprattutto da me)  fin da subito per destrutturare (in senso generale e assoluto) e sicuramente per farmi conoscere una nuova via. Cercavo una diversa chiave di lettura al mio pormi rispetto al suo essere e ho scoperto come il temperamento individuale dei nostri figli e il cercare di armonizzarlo sia di fondamentale importanza per la loro educazione e sia di grande aiuto per l'educazione anche dell'adulto.

Cosa sono i Temperamenti? 
Perché può essere importante saperli riconoscere?

24 settembre 2012

Sull' Allattamento


Durante il parto madre e figlio hanno vissuto un momento alquanto difficile. Alla nascita ciascuno dei due ha bisogno di essere rassicurato dalla presenza dell’ altro. La madre si sente rassicurata dalla vista del piccolo, dal suo primo grido e dal fatto di sentirselo vicino. Il neonato è rassicurato dal contatto con il corpo della madre, dal sostegno delle sue braccia protettrici, dalle carezze che riceve e dalle poppate al suo seno, il benvenuto “in seno alla famiglia”. queste non sono frasi convenzionali, ma si riferiscono a vere e proprie condizioni psicofisiologiche.

15 agosto 2012

MamAmor dolls



 

E di queste, che ne dite?

Effettivamente non è una scoperta recente ma non ho saputo resistere
e ora ne faccio un post.
Anche solo l'idea che qualcuna di voi ne possa ricevere una in regalo,
magari mentre è in attesa del suo bimbo
... mi commuove ...







MamAmor

and PapAmor



... le trovo ME RA VI GLIO SE solo io???
Io la mia, l'avrei già "individuata" .
...



7 agosto 2012

salame al ... cioccolatoNONcioccolato

Questo dolce interamente vegan ma
SOPRATTUTTO completamente PRIVO di cioccolato
ha superato il test dei test:
l' approvazione di un undicenne che da 7 mesi è ospite fisso
un paio di pomeriggi alla settimana in casa nostra e che da 7 mesi
riesce a smontare qualsiasi mio dolce (beh, non solo i dolci):
sono sempre troppo .... delicati.
A questo punto la mia soddisfazione è tale da volerla condivedere coi più!


30 gr olio evo
1 e 1/2 cucchiao di polvere di carruba
un cucchiaino di farina di semi di carruba
un pizzico di vaniglia bourbon in polvere
150 gr biscotti secchi senza zucchero
oppure
100 di biscotti e 50 nocciole
160 gr latte di riso
6 cucchiai di zucchero INTEGRALE
o qualche cucchiaio di malto
o a seconda della vostra voglia di dolcezza

Il procedimento è semplice:
mescolare e far scioglere ben bene la farina di carruba, la farina di semi di carruba, la vaniglia,
lo zucchero integrale e l' olio con il latte di riso caldo.
Una volta raffreddato aggiungere biscotti e nocciole tritati grossolanamente.
Dare la forma classica (opzione avvolgimento con retina di garza sterile per simulazione salame vero) e mettere in frigo per qualche ora.
Servire tagliato a fette e volendo accompagnato da panna vegetale.

E dal momento che questa cosa del contest di Ravanello Curioso 
mi sta prendendo un sacco (e non sarebbe da me), ho deciso di partecipare
non solo con la ricettina salata, ma pure con questa, dolce,
anch' essa da ... SBATTIMENTO ZERO!

Ah quanti cambiamenti betta ....



30 luglio 2012

I figli, questi nostri grandi maestri


I bambini ci inviano dei segnali molto chiari,
che noi dobbiamo considerare seriamente,
anche se questo è in contrasto con il modo in cui siamo stati educati
o che altri usano per educare i loro figli.


J. Juul

20 luglio 2012

Il benessere in libreria: il linguaggio della Pelle

Il linguaggio della pelle
Il senso del tatto nello sviluppo fisico
e comportamentale del bambino
Ashley Montagu

La pelle è un organo dei più sottovalutati eppure dei più fondamentali: «Un essere umano può trascorrere la vita cieco e sordo o completamente privo dei sensi dell’olfatto e del gusto, ma non può sopravvivere senza le funzioni proprie della pelle» scrive Ashley Montagu, antropologo inglese dei più insigni e rivoluzionari del Novecento.
Egli mette al centro del suo interesse la pelle in quanto organo complesso e affascinante, e approfondisce le straordinarie conseguenze che toccarla presenta sullo sviluppo dell’uomo: «Sono la manipolazione, il sollevamento, l’accarezzamento, il vezzeggiamento le cose che vorremmo sottolineare, perché a quanto pare, anche se mancano tante altre cose, queste sono le rassicuranti esperienze fondamentali che il bambino deve provare per sopravvivere abbastanza in salute».
Innumerevoli evidenze scientifiche sostengono la tesi che la sensazione del tatto come stimolo è assolutamente necessaria per la sopravvivenza dell’organismo, e che un’adeguata stimolazione tattile è di importanza fondamentale per il sano sviluppo comportamentale dell’individuo, a partire dal momento della sua nascita. «Attraverso il contatto corporeo con la madre, il bambino stabilisce i primi contatti col mondo, e questi lo coinvolgono in una dimensione nuova di esperienza, l’esperienza del mondo degli altri. Questo contatto corporeo con gli altri è fonte prima di benessere, sicurezza, calore e predispone sempre più a esperienze nuove».
Il contatto madre-figlio è indispensabile anche per la mamma, che “nasce” contemporaneamente al suo neonato: ha bisogno di sentirlo addosso; ha bisogno di costruire con lui quell’intimità che costituirà la base del loro rapporto; ha bisogno di accoglierlo “in seno alla famiglia”, cullandolo sul suo corpo. «Il dondolio rassicura il bambino perché nel ventre materno veniva automaticamente cullato dai movimenti del corpo della madre […]. Non meno importante, mantiene il senso di relazione: un bambino cullato sa che non è solo».
Un bambino cullato, abbracciato, accarezzato, sostenuto, vezzeggiato, manipolato, toccato, massaggiato disporrà di tutto ciò di cui ha bisogno per crescere sano, forte, sereno.

«Si impara ad amare non perché ce lo insegnano,
ma per il fatto di essere amati».

9 luglio 2012

Io Madre


Chi ha molto a che fare con i bambini scoprirà
che nessuna azione esteriore resta senza influsso su di loro.


Johann Wolfgang Goethe


Qualche giorno fa con una mia cliente abbiamo riflettuto
sull' importanza dei ruoli,
soprattutto di quello Madre-Figlio e sull' immensa responsabilità che i nostri genitori hanno avuto nei nostri confronti, la stessa che,
a nostra volta, oggi noi, in quanto genitori,
abbiamo nei confronti dei nostri figli.

Ogni nostra azione o anche semplicemente una parola li influenzerà,
nel bene e nel male, non lo possiamo evitare,
ma possiamo cercare di metterci in discussione,
con consapevolezza, onestà ma anche con tanto amore, verso di loro,
ma soprattutto verso noi stessi, permettendoci anche di sbagliare.
La nostra influenza li accompagnerà nella loro crescita,
nella loro evoluzione di individui e di anime.


I bambini fortunati hanno madri e padri che tengono a loro abbastanza
da voler cambiare e maturare come genitori. Hillary Flower


11 giugno 2012

Leccornia di Nocciole Veg e Homemade

Dovendo pensare alla farcitura di un pan di spagna e avendo optato per una crema goduriosa, ho finalmente detto addio alla Leccornia di Nocciole del biologico (5 euro e qualche cosa) e mi sono finalmente decisa a prepararla in casa.
Nella mia cucina, ogni sorta di dolciume confezionato è bandito oramai da decenni. Con l' arrivo del mio secondo figlio poi il mio integralismo si è acutizzato ma oggi, ho aperto uno spiraglio al ... cacao.

Un ringraziamento speciale va al mio piccolo e purTROPPO rumoroso aiutante, ovvero il Bimby, senza il quale molte delle mie prodezze culinarie non avrebbero trovato realizzazione, anche se, a discapito della cucina biodinamica ...

Tritate 180 gr di nocciole tostate
con 100 gr di zucchero integrale
50 gr di cacao puro o l'equivalente di carruba
20 sec vel 10
Aggiungete 50 gr di burro di soia
100 gr di latte di riso
1 pizzico di cannella
1 pizzico di vaniglia bourbon
1 cucchiaio generoso di tahin
e cuocete a 50° vel 3 per 6 min
Eventualmente addensate qualche min modalità Varoma

6 giugno 2012

Sogna Ragazzo Sogna

Ieri pomeriggio il mio quasi tredicenne mi ha fatto sentire una canzone esordendo così:
Non è la musica che ascolto di solito, ma la prof ce l' ha fatta ascoltare e il testo mi è piaciuto molto. Non la canzone eh, sono le parole che ho trovato proprio belle.

Mi attacca un video di Vecchioni che ovviamente io non conosco:

5 giugno 2012