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22 aprile 2015

22 Aprile. Oggi.

Oggi, nel giorno in cui si celebra MadreTerra, ringrazio
Per tutto quello che ho dato
e per tutto quello che ho ricevuto.
Per la bellezza nella mia vita
e per i dolori che ho conosciuto.
Per le sfide che ho affrontato
e per quanta strada ho fatto finora.
Per il mio coraggio e i miei doni
e per la saggezza che ho conquistato.
Per il viaggio e l’esperienza
e per la gentilezza lungo la via.
Per i miei sogni e i miei desideri
e per la fiducia che ho imparato.
Per la gioia e l’inspirazione,
e per lo scopo che ho appena scoperto.
Per i miracoli che verranno,
e per quello che il domani ha in serbo per me.
Per tutto l’amore che ho conosciuto
e per quello che ho ancora da dare.
Per i miei amici, per la mia casa, e per la mia famiglia
e per il tempo di trovare me stesso.
Per l’abbondanza e la semplicità
e per la grazia e l’opportunità.
Per la possibilità di fare la differenza
e per la fede di sapere che la farò.

D.D. Watkins



18 marzo 2015

Io sono Maria Maddalena

Mi sono elevata al di sopra della ferita femminile e ora desidero toccare questa area di dolore con molta gentilezza per aiutare le donne a guarire. Vorrei vederle rinascere con gioia e fermezza, così che il potere del femminile possa ritornare in maniera pacifica. Io non desidero lottare o combattere. Vengo in pace e ho un appello speciale per le donne. Siete state tutte ferite nel corso della storia, ma in quest’epoca state riguadagnando la vostra forza. Questa è la vostra epoca, questo è il vostro momento. Voglio rammentarvi che anche gli uomini hanno bisogno di aiuto ora. Voi, in quanto donne, conoscete bene la ferita nella vostra pancia, il dolore e il trauma dell’essere degradati. Ma che cos’è successo agli uomini? 

25 novembre 2014

di Madre in Figlia

Prendi tua figlia e insegnale lo splendore della disobbedienza.
E' rischioso, ma è più rischioso non farlo mai.
Sofocle, Antigone



Mamma è l'inizio della vita, la prima parola che imparo a pronunciare, spesso l'ultima che mi esce dalle labbra appena prima di morire; è l'energia che mi accompagna in questa esistenza e quella che mi aiuta a lasciarla. Un ponte fra due mondi, la guardiana alla porta che veglia su di me.
Madre è anche tutto quello che ci sta in mezzo: è accoglienza, dolcezza, un porto sicuro dove riparare durante la tempesta, è nutrimento, amore incondizionato e calore.
A volte madre è anche freddezza, distanza, disapprovazione, critiche, competizione e per alcune, violenza.
Di certo, per tutte, madre è il punto dal quale partire.
Prima cresco dentro di lei, la assorbo come fossi una spugna, sento il suo sentire, partecipo ai suoi pensieri, condivido le sue esperienze. Tremo per la sua paura, mi rimpicciolisco per la sua vergogna, mi rilasso nella sua accettazione, mi indigno per la sua rabbia, mi riprometto di essere all'altezza e di renderla felice e fiera di me.
Poi nasco e comincio il lungo viaggio che mi insegna ad essere me stessa.
Il lavoro di una vita quello di imparare chi sono io, e chi è, o era, lei.
Dove lei finisce e comincio io, dove io finisco e comincia lei.
Il lavoro di una vita, se l'ho perduta troppo presto, quello di recuperarla, conoscerla, immaginarla per ricomporre un puzzle, con i pezzi che mi appartengono, potendo riconoscere quali provengono da lei.
Il confine è invisibile e si sposta, a volte lo metto io sentendomi colpevole e ingrata, altre lo mette lei facendomi sentire di troppo o sbagliata. 
L'amore non è in discussione, i comportamenti si.
Nessuna madre è libera davvero di esprimere il suo amore così come lo sente, assolutamente immenso, del quale può sentirsi più o meno degna, più o meno capace, più o meno grata. Legata come un filo di perle alle altre madri prima di lei, alle nonne, alle bisnonne; alle eredità di famiglia, ai condizionamenti, ai dolori trasmessi come debiti.
Ogni madre, prima di diventare madre, è stata una figlia, una ragazza, una donna, una sorella, una fidanzata, una moglie, un'amica: ha sognato i suoi sogni, ha sperato, ha gioito, ha amato, ha sofferto.
Ogni figlia questo lo dimentica: guarda alla propria madre con gli occhi di una figlia, soppesando quello che ha ricevuto e come, quello che avrebbe desiderato, e come, quello che non ha avuto e che crede invece le spetti. E aspetta. Aspetta di riceverlo, anche mentre il tempo passa, la madre invecchia, i propri figli crescono. Aspetta il giorno in cui finalmente arriverà quel "brava", quel tanto atteso bacio, quel "come sei bella" o "sono fiera di te". Aspetta il giorno in cui la vedrà felice. E quando ancora non arriva, si convince che la madre non l'ama abbastanza, o che lei stessa non è degna di questo amore.
Ogni figlia ha un'idea su cosa sarebbe meglio che sua madre facesse o dicesse e su come potrebbe essere una madre migliore.
Così mi allontano, con rabbia o nostalgia, per prendere le distanze da quel Tutto da cui provengo, mi piaccia o no; vado alla ricerca di me stessa, per capire chi sono e quanto valgo senza di lei. Cammino, mi stanco, inciampo, mi rialzo, corro, divento amica a mia volta, fidanzata, moglie, professionista, madre magari di una femmina. Giungo fino al punto più lontano dell'elisse, in cui siamo due fuochi distinti, separati, indipendenti, ma sempre parte della stessa figura.
Da qui inizio il mio viaggio di ritorno; non necessariamente fisico, piuttosto interiore, verso mia madre. Non più la bambina che aspetta di ricevere dalla sorgente eterna, ma la donna che vede un'altra donna. Non più perfetta né tutta sbagliata, vera. Proprio come me.
E in quel preciso istante siamo libere. 

Barbara Monti





25 marzo 2014

Todo Cambia


Cambia ciò che è superficiale
e anche ciò che è profondo
cambia il modo di pensare
cambia tutto in questo mondo.

Cambia il clima con gli anni
cambia il pastore il suo pascolo
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

Cambia il più prezioso brillante
di mano in mano il suo splendore
cambia nido l’uccellino
cambia il sentimento degli amanti.

Cambia direzione il viandante
sebbene questo lo danneggi
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

Cambia, tutto cambia

Cambia il sole nella sua corsa
quando la notte persiste
cambia la pianta e si veste
di verde in primavera.

Cambia il manto della fiera
cambiano i capelli dell’anziano
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.

Ma non cambia il mio amore
per quanto lontano mi trovi
né il ricordo né il dolore
della mia terra e della mia gente.

E ciò che è cambiato ieri
di nuovo cambierà domani
così come cambio io
in questa terra lontana.

Cambia, tutto cambia ...

... perché Tutto cambia. Tutto.
alle mie 9 sorelle (Inghe compresa), Grazie.

21 marzo 2014

Acqua per la Terra

Il 22 marzo il Consiglio Internazionale delle Tredici Grandmothers Indigene terrà una benedizione mondiale dell'acqua, attraverso un rituale che stanno divulgando in tutto il mondo: viene chiesto alle donne di riunirsi e di benedire l'acqua del loro paese.

17 marzo 2014

DonnaLuna



Oggi elevo una preghiera per la vita di ciascuna delle donne della mia vita,
che compongono la linea femminile della mia famiglia,
per le mie amiche, mia madre, la mia compagna di strada,
la mia vicina di casa, la donna che ho salutato questa mattina
e non conosco,
per ognuna delle mie relazioni femminili.
Oggi benedico le loro vite, le loro scelte e prego per i loro cuori,
i loro sorrisi, per i loro figli, i loro rapporti con gli uomini,
il loro rapporto di lavoro,
prego perché il sorriso non abbandoni mai i loro volti,
perché ogni giorno siano piene e cantino e ballino
e non si sentano mai schiave.
Prego per la libertà delle donne.
Prego per la bellezza nel modo delle donne.
Prego per i momenti di magia nella magia della loro vita.
Prego per i loro progetti.
Prego che l'Universo continui a benedire ognuna di noi,
con incontri fortunati e la luce a rischiarare il nostro cammino.

Mujer Luna

9 marzo 2014

l'8 marzo il 9 marzo

si lo so. l'8 marzo era ieri ma quest'articolo, che mi è particolarmente piaciuto, sono riuscita a leggerlo solo oggi. e in ogni caso l'8 marzo è tutti i giorni.



L’8 marzo dovrebbe servire a riflettere su a che punto siamo arrivate nella nostra ricerca di giustizia ed eguaglianza.
L’8 marzo dovrebbe servire a gettare un po’ più di luce sulle realtà in cui vivono le nostre sorelle ovunque, mentre lottano per veder riconosciuta la loro dignità.
L’8 marzo dovrebbe servire a guardarci intorno e a sentirci grate per le tutte le donne meravigliose che hanno fatto la differenza nella nostra vita e nel mondo.


E ora un omaggio a me che sono una Donna forte:

14 febbraio 2014

14 febbraio 2014


In questo periodo sto lasciando andare alcune cose, forse più di "alcune" e probabilmente anche questo mio angolino virtuale ...
magari è solo un momento e da domani ricomincerò a pubblicare con ritmi regolari o ... anche no.
Magari darò voce solo ad argomenti come questo, argomenti che voce non ne hanno mai abbastanza. Chissà ...

CORPO VIOLATO, ANIMA IN FRANTUMI
 Rifiutata prima di nascere in Cina.
Sterilizzata a forza in Perù.
Infibulata in Somalia.
Picchiata in Sudafrica.
Venduta in India.
Umiliata in tanti paesi del mondo.
Una storia vecchia come il mondo, quella della violenza sulle donne.
L’elenco degli abusi è infinito. Nel passato ma anche oggi.
Poco cambia se si chiamano percosse, diritti negati, stupri, matrimoni forzati,
delitti d'onore, rapimenti o discriminazioni.
Molte donne di continenti e paesi lontani, di religione e condizioni sociali diverse, ricche o povere, istruite o analfabete, sia che vivano in guerra o in tempo di pace, sono legate dal filo comune della violenza subita,
di un’ anima ridotta in frantumi.
Picchiate, violentate, sfruttate, uccise – spesso tra le pareti domestiche –
la violenza sulle donne conta un numero di vittime enorme:
ogni anno uccide più delle malattie. Più del cancro. Più degli incidenti stradali.
Più della guerra. Il baratro della violenza femminile è davvero profondo:
una voragine senza fine.
Spesso tacitamente approvato.
Simona Oberhammer

Ma ricorda Donna: Tu Sei La Dea
Non permettere a nessuno di violare il Tuo Tempio

... ed eccole vestite di rosso per il flash mob, nel luogo simbolo di Bassano:
grazie alle appassionate Compagne di taaanti balli! 
L'anno prossimo però diamo spazio anche all'ernesta che c'è in me
perché, con un tema come questo,
una puntatina in banca (ovviamente dentro)
e in questura (ovviamente fuori)
sa da fà!

30 novembre 2013

Il Sostegno, dentro me, intorno a me. Allattamento

Quando credo in me stessa e nella fisiologia che mi appartiene e di cui posso disporre così naturalmente (ovvero per natura), non dubito della mia capacità di Nutrire mio figlio. 
E se intorno a me c'è una rete di sostegno, non vacillerò nei momenti di sconforto, non metterò in dubbio, nei momenti di maggiore vulnerabilità, il mio essere donna e madre.

Le madri hanno bisogno di essere libere di scegliere; di accedere ad informazioni chiare, condivise, aggiornate, documentate e indipendenti da interessi economici da parte degli operatori sanitari e non, ma soprattutto hanno bisogno di essere rispettate, incoraggiate, sostenute e non giudicate.
... E hanno bisogno di essere ascoltate e accolte dagli esperti come dai familiari e dalla società.  Invece di giudicarle per le loro scelte, chiediamo loro come stanno, se hanno bisogno di aiuto o anche "soltanto" di ascolto, sostegno e incoraggiamento. Allattare è un atto che prevede una scelta informata e che necessita di impegno, fatica, coraggio e rispetto.
Alessandra Bortolotti


26 novembre 2013

Il Sostegno dentro me, intorno a me. Nascita.

In una fase delicata come gravidanza e parto, quant'è importante il Sostegno?
Quanto conta, per vivere pienamente questo passaggio, essere NOI, il sostegno di noi stessi?
E se solo si facesse un pò più di silenzio intorno ad una neo mamma, le si desse fiducia facendole sentire nel contempo, che può sempre contare anche sul sostegno intorno a lei, quali esperienze inizieremmo a raccontare e a sentire?

Cos’è il sostegno?

E' l’ascolto.
È senza giudizio, senza raccontare la tua storia.
Il sostegno non è dare consigli ma piuttosto porgere un fazzoletto, una carezza, un abbraccio.
Accudire.
Noi siamo qui per aiutare le donne a scoprire quello che stanno provando. Non a far andare via quel sentimento.
Noi siamo qui per aiutare le donne a identificare quali sono le opzioni. Non a dir loro cosa scegliere.
Noi siamo qui per aiutare le donne a scegliere il loro percorso non a compiere il percorso per loro.
Siamo qui per aiutare le donne a scoprire la loro forza non a soccorrerle lasciandole ancora vulnerabili.
Noi siamo qui per aiutare le donne a scoprire che possono farcela da sole non a farci carico delle loro responsabilità.
Cit

13 novembre 2013

mi trasferisco, non mi trasferisco, mi trasferisco, non mi trasferisco






... mi chiedevo:
come sarebbero le mie giornate, la mia vita, quella dei miei figli
(pelosa inclusa)
se uscita dalla porta di casa
fosse questo quello che mi circonda?

contrada AcquasalienteSanta Maria sul Tretto
500 mt sul livello del mare




dettaglio del torrente
che purtroppo con la fotocamera del vetusto mio cellulare
non si nota particolarmente

e dal lato opposto del Tretto,
sempre lui


San Rocco
750 mt sul livello del mare




E contro lo spreco e l'impatto ambientale della pubblicità dei supermercati e di altri servizi commerciali, scarica l'ADESIVO da attaccare sulla tua cassetta delle lettere.



30 ottobre 2013

Mi do il permesso di ...

... seguire il mio cuore.
Il mio corpo è un aperto e ricettivo tempio per la Divinità,
Gioia, Beatitudine, incarno dentro di me.


ascoltare i miei desideri 
di amare me stessa completamente 
di farmi felice e gioiosa 
di essere profondamente soddisfatta 
e vivere in estasi propositiva.
Io do a me stessa il permesso di godere di me
per fare il bagno in amore 
e di incarnare la grazia e la saggezza della divinità femminile. 
Sono una Dea straripante d'abbondanza e d'amore, gioia, beatitudine, saggezza, energia vitale e Creatività.


dico SI al mio compimento 
dico SI alla Saggezza del Cuore
Io dico sì al desiderio Autentico 
dico SI alla Gioia 
dico SI alla Creatività 
dico SI alla sensualità 
dico SI allo scopo della mia Anima 
Io dico sì alla sessualità 
dico SI all'abbondanza 
Dico sì alla libertà e alla liberazione 
Io dico sì alla vita.


Wahkeena Sitka


Thank's to


16 agosto 2013

Sul Sangue Mestruale

Credo che sia come ballare il tango dove l’abbandono deve essere totale e l’armonia è frutto del sentire e cercare la sintonia, del seguire e lasciarsi andare, abbandonarsi al respiro del suono che viene dal profondo del nostro ventre.

Un tempo, quando facevo la guerriera contro me stessa, lottavo contro questo dolore senza capirne il valore e privandomi di questa danza di vita-morte-vita governata da uno stra-ordinario stato alterato di coscienza. 
Che non sia questo un dono che la Natura ci fa per gratificarci di questa sofferenza
“mortale” e restituirci in cambio l’opportunità di visitare il mondo dell’invisibile dal
quale fare ritorno “rinate” e “arricchite” di un nuovo sapere intuitivo?

Oggi mi sono accorta che quando sanguino vedo tutto in uno strano modo, soprattutto il sentire, l’annusare è diverso, è come quando sei innamorata che è come se il naso ti si spalancasse e puoi sentire all’improvviso tutti gli odori del mondo, puoi conoscere il mondo solo dal suo odore.
Anche il modo di vedere muta, vedo qualcosa delle cose che gli altri giorni non vedo. Io ci vedo attraverso, vedo attraverso la montagna, le persone, gli oggetti, gli animali e le nuvole perché io sono loro e loro sono me e forse solo in questi giorni io me ne accorgo con tutto il mio essere e sono lì a sentire, annusare, ascoltare, guardare ed assaporare tutto il mondo che mi circonda e che è così tanto che non posso andare veloce, ho bisogno di tempo e di lentezza.

Credo che ci sia anche del vero nella proibizione secolare di non toccare l’acqua
perché in fondo in fondo il freddo che sento non mi ispira a cercare l’acqua che forse rischierebbe di spegnere quel fuoco che sta uscendo da me fermando il suo corso.

… ciò che è stato è stato e non sarà più e ciò che è di là da venire è il mio unico punto di partenza.
Nuova culla, nuova me, nuovo viaggio, nuovo sangue, nuove speranze … onorate con una doccia fresca e rinvigorente che segna la fine del viaggio.

Ed ogni volta che muoio e rinasco, mi chiedo con amarezza perché tante donne oggi continuino ad ignorare il potere e il sapere della ciclicità, perché si ostinino a vivere “quei giorni” come se fossero uguali agli altri inconsapevoli di servire così il senso patriarcale della produttività e negare quella preziosa rossa differenza che le fa femmine.

Ogni mese celebro il mio sangue ringraziando Dio di essere nata donna e amo fantasticare il mio climaterio come un grande mestruo che, non senza dolore e paura, mi renderà nuova e più bella per varcare la soglia dell’altra metà della mia vita.
Disse Simone de Beauvoir: “donna non si nasce, si diventa” e allora, dico io, che il sangue sia con te perché tu possa diventare ad ogni ciclo più donna.

tratto da Che il sangue sia con te di Paola Lussolgio

11 agosto 2013

Colpevole, con bavaglio.

Il mio account fb è stato bloccato ...
sono stata "disobbediente" per ben due volte.
Rea di aver pubblicato questa foto


 accompagnata da queste parole

Questo corpo ha sognato tanti sogni ... Fin dall'inizio è stato sollecitato, lacerato, preso a pugni, ha provato il piacere. Fin da giovane è stato utilizzato come un mezzo in cui pentirci per i peccati delle nostre madri, per ogni camicia di forza in cui i miei antenati furono legati, anch'io sono stata legata ... Un'agonia che ho portato finora, per molti anni. Rinunciando al cibo, all'amore, al piacere. Convinta che questo sacrificio avrebbe guarito il mio male al cuore.
Questo corpo ha sognato molti sogni, un tempo mi fu insegnato che fosse una prigione, qualcosa da punire, qualcosa da domare, da controllare, da temere. Questo corpo-tempio che si è avvolto attorno alla mia anima luminosa, è stato abusato, respinto, ha sbagliato e smaltito più e più volte, e in qualche modo è risorto dalle ceneri all'indomani della mie sfuriate e perdonato di volta in volta. Questo corpo ha sognato molti sogni, è stato la nave che ha incanalato l'energia divina direttamente verso questa terra, come un grande invito che dice "Sono sacro, io sono santo, mi espando, io gioirò"! La seconda volta che ho sentito il mio spirito bambino esplodere attraverso me ed impiantarsi nel mio grembo, ho capito che era il momento di porre fine a questa sanguinosa guerra che ho avuto con questo regno, che ora ospitava un bambino, un seme di stella. Mi resi conto allora che questo amore che avevo per il mio bambino era lo stesso amore che l'universo ha a sua volta avuto per me e ci vorrebbe quel vasto amore incondizionato per ricordarmi della mia interezza. Mentre mi preparavo per il mio parto, ho detto al mio bambino che era il benvenuto e di crescere tanto grande quanto ne avesse bisogno. Ero orgogliosa di indossare questo monte miracoloso sui miei fianchi. Con questa nascita gioiosa, ho portato mio figlio al mio seno in un atto di gloria magnifico, ho dimenticato il pentimento ... Ho continuato a farlo per due anni e mezzo fino a quando mio figlio si rannicchiò in profondità nel mio grembo e disse "mamma va bene, è tempo per crescere di nuovo "e crebbi nuovamente. Ho fatto crescere un omino paffuto di di a 9 libbre e 4 once, dentro questo tempio. E ancora una volta ho guardato i fiumi secchi ampi e profondi sparsi attraverso la tundra della mia pelle dolorante. Consapevole che questa era una storia il mio corpo voleva raccontare, non importa quello che ho fatto, il mio corpo sarebbe stato segnato per sempre. Ho creato una nobile leggenda che i miei figli potessero leggere attraverso la mia pancia prima di coricarsi. Potrei tracciare ogni linea di espansione, come la linea del tempo del loro divenire. Oggi i miei figli adorano questo ventre, appartiene a noi tre. Non appena i miei figli sono cresciuti ed hanno rivendicato il loro corpo, io sono rimasta in piedi davanti allo specchio per la prima volta da 9 anni. Devo ammettere che mi sono ritratta a fronte di quello che ho visto, chiedendomi "che cosa è successo in vent'anni al mio vecchio corpo?" Ma questa volta ho avuto ben 9 anni di autostima sotto la cintola e un sacco di risate diffuse in ogni cellula del mio corpo, e una figlia di 8 anni che mi stava guardando. Così ho fatto quello che ogni mamma dovrebbe fare, ho permesso alla Dea dentro di me di parlare espandendosi con una voce piena. SEI IL DIVINO! Sei bella così come sei! Ogni giorno è un esercizio di amore verso sé, grazie, sarò lieta di amare il mio corpo così com'è!! A volte quella stessa canzone è l'unica cosa che mi fa andare avanti ...

Cosa potrebbe aver urtato la sensibilità di qualcuno?
l'immagine di due figlie che amano la madre come solo i figli sanno fare,
di quell'amore incondizionato, che va oltre la superficie, oltre l'aspetto esteriore, oltre le etichette e i paletti in cui questa società vorrebbe rinchiuderci?

due mezze tette?

o le parole di profonda libertà, rispetto, consapevolezza, Potere ritrovato,
rivalsa e riscatto dai troppi anni bui?


nessuno mi mette il bavaglio,
dice Selva
... specialmente se credo nella mia voce.

31 luglio 2013

Quanti modi per parlare la lingua dell'Amore


Queste bandiere tibetane,
simbolo di spiritualità, compassione, saggezza, protezione,
pace e armonia,


 danno voce alle preghiere in esse contenute
mentre vengono trasportate verso il cielo.
Nella tradizione buddista e in tutto il Tibet,
le possiamo ammirare mentre danzano nel vento.
Le vediamo sventolare nei templi, nei luoghi sacri, sui ponti, sui tetti delle case, sulle cime delle montagne, ovunque il vento possa trasportare nell'aria le vibrazione delle parole d'Amore che contengono.

8 luglio 2013

Donne in Cerchio

Nel cerchio, siamo tutti uguali.
Non c'è nessuno di fronte a voi e nessuno dietro di voi.
Nessuno è al di sopra di voi.
Nessuno è al di sotto di voi. 
Il cerchio è sacro perché è stato progettato per creare l'unità.
Sapienza Lakota



Le donne hanno bisogno di sedersi in cerchio, non perché hanno bisogno di guarigione, ma perché hanno bisogno di rifornimento.Le donne hanno bisogno di andare in profondità. Sedere in cerchio nutre l'anima.


23 giugno 2013

... parte seconda e parte terza della precedente considerazione ...


... o meglio ancora, l'evoluzione:

Cari amici, mi dà grande gioia essere di nuovo con voi. Sono così felice di trovarmi in vostra compagnia. Voi avete la tendenza ad ammirare me o altri esseri come me come maestri, ma noi non la vediamo in questo modo. Vi vediamo seguire il vostro sentiero sulla terra in un periodo difficile, un periodo in cui molte cose stanno cambiando, e vi vediamo crescere verso la vostra maestria. Vi vediamo diventare i maestri che ancora a volte osservate con rispetto.

Ed è di questo che si tratta - scoprire la vostra propria maestria!
Non seguite alcun maestro che vi viene messo davanti dalla tradizione o dai libri o da qualcosa che qualcun altro vi sta dicendo. Scoprite la vostra propria maestria - è questo il nocciolo dell'intera faccenda.

Oggi vorrei parlarvi di un argomento che ha origini lontane nella vostra storia: le energie del maschile e del femminile. Queste sono delle energie vecchie, e stanno accadendo molte cose intorno ad esse proprio ora.

25 maggio 2013

Il Mio Ventre

Con il patriarcato ci hanno plastificato i seni,
cancellato i fianchi, indurito il ventre;
si devono esaltare le ossa, devono sparire le cosce
e si alimenta la fobia della rotondità ...
Si parla sempre della DEA, ma non si danza più la vita,
la nudità è vergognosa e la bellezza oggi si misura in chili e centimetri.

E se iniziassimo a misurarci in amore ed accettazione del proprio sè?
Il corpo compreso?
Il ventre piatto non è naturale nel corpo femminile,
dovrebbe avere invece, una rotondità armoniosa
che accoglie un utero rilassato, espanso e vivo.

Riempiamoci di prana (soffio vitale in sanscrito),
godiamoci le curve, le differenze fra di noi,
amiamo la nostra autenticità lasciando morire gli stereotipi,
che son solo catene per continuare ad imprigionare la vera femminilità.
Guru Atma Kaur

Shanti


La Iglesia dice: El cuerpo es una culpa
La ciencia dice: El cuerpo es una máquina
La publicidad dice: El cuerpo es un negocio
El Cuerpo dice: Yo soy una fiesta

La Chiesa dice: Il corpo è una colpa
La scienza dice: Il corpo è una macchina
La pubblicità dice: Il corpo è un business
Il Corpo dice: Io sono una festa

Eduardo Galeano

21 maggio 2013

Il Risveglio della mia Kundalini


Giace addormentata alla base della colonna
come un serpente arrotolato per tre volte e mezzo.


È l’energia primordiale,
l’energia interiore più forte che esista in quanto genera vita.
È l’energia creatrice, la stessa che ha creato e governa l’intero Universo.
In questo prezioso contenitore è stato depositato l’Amore accumulato nelle precedenti incarnazioni.