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30 dicembre 2014

Io, rimango fedele a me stessa

post di oggi: i fatti miei.

perché davvero: non si possono più sentire certe amenità di noi GRANDI nei confronti di loro, i "PICCOLI".
ed è inutile che ce la raccontiamo: il mondo gira intorno agli adulti e alle loro priorità. ai loro ritmi frenetici. alla loro inconsapevolezza. alla loro chiusura mentale ed emotiva. alle loro rigidità. al loro bisogno di nascondersi continuamente dietro a mille maschere.
l'organizzazione, per voi famiglie unite, sappiate che sta alla base di una separazione: non c'è avvocato, di parte o di contro parte, non c'è giudice, che non sottolinei l'importanza delle regole, della disciplina. sia mai che venga meno la libertà dell'adulto di organizzarsi. un'organizzazione diurna. serale. infrasettimanale e festiva. 24 ore su 24. tutto dev'essere ben pianificato. ne va della stabilità del minore. del suo senso di sicurezza. delle sue certezze.
oh, e la frase che va per la maggiore in questi casi? (sulla bocca di tutti nessuno escluso) 
La cosa importante ORA è pensare ai figli ...
certo, anche prima mi pare che lo facevo, non è un'inezia questa che facilmente si può ignorare.
e, certo, a volte mi girano talmente tanto che devo stare ben attenta a non fare la stronza e a non farmi travolgere da quel meccanismo subdolo e sibillino, che mi farebbe dimenticare l'inezia di cui sopra.
ma com'è che se ai figli ci pensi proprio ci pensi troppo? e non sei normale?
e com'è che ad un tratto la tua visione del mondo è oggetto di velata derisione? tanto che il compassionevole consiglio elargito (e non parlo della compassione del buddhaè Torna Su Questo Mondo?
(se questo è IL mondo beh, non ci voglio stare in questo mondo, preferisco di gran lunga il mio. si, è vero, qui non si è in molti, ma quei pochi abitanti di Utopia, sono felici delle loro continue ed eterne messe in discussione, di scelte consapevoli, ponderate, vissute, che non potrebbero essere diverse, perché ci appartengono.)
qui il paradosso è che sei strano e potenzialmente pericoloso per la sua psiche se sei un genitore ad alto contattose allatti a termine e l'hai pure partorito in casase dormite tutti insieme nello stesso letto. se gli fai scegliere e non scegli sempre per lui. se lo tratti da persona senziente e lo inciti alla libertà e alla piena espressività. se lo educhi alla sensibilitàse non mangi animali in decomposizione (perché diciamocelo, di questo si tratta e la passiamo pure per una cosa normale).
oddio e magari non l'hai nemmeno vaccinato ...
e bla 
bla bla

Quindi:

5 luglio 2014

Un classico. E i classici non tramontano mai.

E una donna che reggeva un bambino al seno domandò:
Parlaci dei figli.
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri Figli.
Sono i figli e le figlie della fame che in se stessa ha la vita.
Essi non vengono da voi ma attraverso di voi, e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri, poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro, poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d'imitarli, ma non potrete farli simili a voi, poiché la vita procede e non s'attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccati lontano.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito e con la forza vi tende, affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell'Arciere, poiché come ama il volo della freccia, così ama l'immobilità dell'arco.
da Il Profeta




Non so voi ma io ce l'ho appesa in casa da quando
sono diventata madre la prima volta.
Eppure ... ogni tanto mi devo fermare davanti a quel quadro
e leggere queste parole ... 
Una. Due. Infinite volte.



15 aprile 2014

Un manuale?! e chi lo vuole??


che non vengano alla luce con il libretto delle istruzioni è uno dei quattro motivi per cui ho deciso di non averne altri. ma mai, dico MAI, avrei pensato che questo libretto l'avrei così anelato soprattutto ora, in questa magica età in cui, se, i figli danno problemi, "allora sono sani".
e pare che più grossi siano questi problemi più loro siano dei sani adolescenti.

Ha rubato? a scuola va da schifo? fuma? ti risponde a cazzo?
BE NI SSI MO! non ti preoccupare, stai serena che va TUUUUUUTTO BENE! Tutto è esattamente come dev'essere.

20 novembre 2013

Verso un Nuovo Mondo

Un bambino indaco è una creatura che possiede attributi psicologici insoliti o particolari e che ha un modello comportamentale diverso da cui siamo abituati.

Rebecca Dautremer
Le principali sfide che i bambini indaco dovranno affrontare sono soprattutto legate alle loro relazioni con gli altri. Essi hanno bisogno di molta attenzione e considerazione e soffrono se la loro visione della vita, basata essenzialmente sull’Amore, viene fraintesa o peggio ancora ridicolizzata. Alcuni di loro possono avere problemi a relazionarsi con bambini normali o adulti ancorati alle vecchie metodologie. Può così accadere che questi bambini dotati di una grande immaginazione, di grandi facoltà intellettive e di una forte mentalità tecnologica, elevati doti morali ma iperattivi e incapaci di usare il pensiero lineare a cui siamo abituati, vengano etichettati come affetti da disordine di deficit di attenzione e vengono di conseguenza trattati con psicofarmaci per farli rientrare nella “normalità”.

10 settembre 2013

Quando loro (i figli) crescono

... poi prenderanno il volo ... 
ritornando al nido solo per una carezza ogni tanto ...





... e di quella "carezzaognitanto" non mi resta che godermi ogni istante ...



29 novembre 2012

Pane e Coraggio

Mamma
di ritorno da scuola
e con la consueta impazienza che accompagna queste situazioni
ascolta le parole di questa canzone e guarda le immagini


... abolire la parola tolleranza
e sostituirla con la parola Convivenza.

30 luglio 2012

I figli, questi nostri grandi maestri


I bambini ci inviano dei segnali molto chiari,
che noi dobbiamo considerare seriamente,
anche se questo è in contrasto con il modo in cui siamo stati educati
o che altri usano per educare i loro figli.


J. Juul

6 giugno 2012

Sogna Ragazzo Sogna

Ieri pomeriggio il mio quasi tredicenne mi ha fatto sentire una canzone esordendo così:
Non è la musica che ascolto di solito, ma la prof ce l' ha fatta ascoltare e il testo mi è piaciuto molto. Non la canzone eh, sono le parole che ho trovato proprio belle.

Mi attacca un video di Vecchioni che ovviamente io non conosco: